Notizie dal mondo economico e finanziario con la lente del bene comune

Eccomi

Blogger: robycuda
Nome: Roberto Cuda

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Ultimi Commenti

atty84 in Gli hedge funds azio...

Feeds

  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

lunedì, 12 maggio 2008

Benetton e la "globalizzazione dolce" (per lui)

Complimenti alla marchetta di Dario Di Vico sul Corriere della Sera di oggi, dove appare una lunga intervista a Luciano Benetton, da qualche tempo paladino dell’imprenditoria sociale dopo una campagna pubblicitaria sul microcredito. Non faremmo questa annotazione se non fossimo citati anche noi, nostro malgrado, laddove dice Di Vico: “E proprio a lui, che odia tutti gli embarghi e si è opposto alla guerra in Iraq, è capitato di diventare obiettivo privilegiato dei blog no global per una storia di indigeni Mapuches e terre acquistate in Patagonia”. Talmente contrario che nel febbraio 2003 venne alla luce il coinvolgimento del suo gruppo nella guerra del Golfo. Così si leggeva su La Repubblica di giovedì 27 febbraio 2003,  p. 9: “Milano - Nel dibattito italiano sui preparativi bellici fa irruzione il caso ‘Strada Gigante’: una nave italiana che sta trasportando verso il teatro di guerra materiale bellico per conto delle forze armate britanniche. A fare scandalo - secondo Oliviero Diliberto, leader dei Comunisti italiani - è che la nave sia in parte di proprietà dei Benetton, dinastia dall'immagine storicamente pacifista. ‘Stradablu’, la compagnia armatrice che possiede la nave spiega che i Benetton hanno con la loro ‘21 Investimenti’ una partecipazione in ‘Stradablu’ minoritaria e ‘finanziaria’, senza coinvolgimento nella gestione. Dalle visure camerali, si scopre però che la partecipazione è del 44,62%. Tra i proprietari della ‘21 Investimenti’ con il 56% dei Benetton c'è anche il 10% della Fininvest di Berlusconi”. In realtà la società finanziaria 21 Investimenti gestisce un fondo (il Fondo Giada) che detiene il 28% (non il 44% come sembrava in un primo momento) di StradaBlu, società che ha armato la nave in questione. I Benetton hanno precisato che si trattava solo di ospedali da campo (Altreconomia, aprile 2003).

Ma la beffa viene con la domanda sui Mapuche argentini. Chiede Di Vico: Intanto i no global continuano a prendersela con lei per le terre dei Mapuches che ha comprato in Patagonia. “Noi abbiamo comprato da una società argentina che esisteva da oltre 110 anni, risponde Benetton. Abbiamo cercato un dialogo coi Mapuches e offerto 7.500 ettari di terra come simbolo concreto”. Ha detto bene: un gesti simbolico, visto che Benetton ha offerto 7.500 ettari su 900 mila, dopo avere  distrutto fisicamente la casa dei coniugi Atilio Curiñanco e Rosa Nahuelquir e dei loro quattro figli, una famiglia indigena che si era sistemata su una parte di quella terra e che venne poi trascinata in tribunale. E continua Benetton, facendo trasparire la tristezza dell’incompreso: “Ma nella discussione, a cui dovevano partecipare governo centrale, locale e forze sociali argentine, ci hanno lasciati soli. Il movimento no global, che ha aggregato idee e fermenti molto interessanti, oggi credo abbia perso almeno parte della sua forza propulsiva forse perché passato il momento della critica del No, è mancata la fase propositiva del Sì, della costruzione, della volontà di risolvere assieme i problemi”. Evviva. R.C.

Postato da: robycuda a 08:51 | link | commenti (1)
aziende, economia italiana, economia internazionale


Commenti
#1   14 Maggio 2008 - 23:02
 
Gent.ma Redazione, Il vostro sito ci è stato segnalato da Finansol.

Vorremmo rendervi partecipi di una nuova iniziativa: "RAGNATELA".
Nell'ultima settimana si sono uniti nuovi 17 blog o siti al progetto.

I contenuti di questa iniziativa li potete trovare nell'allegato.

Per ora gli aderenti all'inizitiva sono in 17


Il progetto è partito da poco. Prima di partire vorremmo raggiungere i 30-40 blog o siti internet.

Stiamo inviando diversi inviti a vari siti/blog in Italia.

Spero che Valutiate di aderire all'iniziativa. Sono a Vostra disposizione per qualsiasi chiarimento sia necessario

Spero siate interessati.
Paolo Barrai
mercatiliberi@gmail.com







utente anonimo

Commenti